E’ di moda la crisi

Molte di voi, da brave fashion addicted, avranno già raccolto informazioni sulle tendenze della prossima stagione, tra riviste di moda, foto di sfilate e precollezioni presenti nei negozi.
Quello che ovunque sembra dominare, lasciando da parte fantasie e colori, è un ritorno alla moda dalle linee sartoriali, all’attenzione per i tessuti, nel tentativo di confezionare capi destinati a durare ben più di una stagione; segno questo che ancora una volta la moda è specchio della società, una società colpita negli ultimi mesi dalla crisi.
L’ideogramma Abunai/Ki, che tutti, seguendo la famosa interpretazione che ne diede lo scorso secolo J.F.Kennedy, leggono ormai come crisi-opportunità, ha in realtà come primo significato “punto di rottura”. Ogni punto di rottura, infatti, necessita di un quid che viene rotto (da qui la crisi) e pone di fronte alla necessità di scegliere la direzione in cui procedere (ed ecco che si apre lo spazio delle opportunità).
Nella moda l’opportunità che si è aperta, una volta venuta meno la possibilità di acquistare anche il superfluo e l’effimero, è quella di tornare a considerare abiti e accessori un investimento, un bene duraturo.
Ecco quindi che, oltre al vintage “autarchico” - quello cioè che non viene acquistato, ma che segue dalla ricerca nei bauli di famiglia -, tornano in voga i capi ben confezionati, i quali, come le vere opere d’arte, sono intramontabili.
Angela Gioffrè, da sempre impegnata in questa direzione, sarà quindi fiera di presentare a breve i capi della nuova collezione Primavera Estate, dei capi destinati ad accompagnarvi per ben più di una bella stagione.
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